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Nel cuore della Val di Fiemme ha aperto a gennaio il nuovo punto vendita Coop. Un progetto in legno e mattoni studiato per essere in armonia con il paesaggio. La sua posizione è strategica, a servizio dei 3.000 residenti del paese e i lavoratori che percorrono la Statale, e per far rivivere in una piazza storica.
Legno, mattoni e grandi vetrate, perché chi lavora e chi fa la spesa possano guardare fuori e vedere lo spettacolo della natura che cambia con le stagioni. Il nuovo negozio Coop a Tesero, in provincia di Trento, è un piccolo diamante incastonato in un gioiello: la piazza ampia con le vie che salgono su per il Paese, il verde e il grande albero, il cielo e le montagne sullo sfondo. Inaugurato qualche mese fa sotto la neve, alla vigilia delle Olimpiadi invernali, il punto vendita è stato pensato come un presidio per gli abitanti del piccolo centro, ma anche per tutti quelli che ogni giorno passano da qui. «La Coop in Paese c'era già, è nata insieme alla Cooperativa più di 100 anni fa, ma da tempo avevamo in cantiere il progetto di portarla in un luogo di passaggio, più alla portata di tutti», spiega Paola Dal Sasso, presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme. «Il negozio precedente era un po' scomodo da raggiungere, ci si arrivava soprattutto a piedi e non c'erano parcheggi, anche scaricare la merce era complicato. Tesero è un Paese arrampicato sulle vette, con strade piccole e tortuose, c'era bisogno di qualcosa di più».
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Di spostare la Coop di parlava già dal 1978, racconta Paola Dal Sasso, ma sembrava una “storia infinita”. «Da tempo avevamo accarezzato l'idea di spostarci in questa piazza che affaccia sulla strada Dolomites: è un luogo ideale, non solo per il panorama, ma perché è facilmente raggiungibile da tutti. Il momento giusto, però sembrava non arrivare mai. Per ben tre volte si era parlato di ristrutturare la piazza: prima in occasione dei Mondiali di sci nordico, nel '91, poi nel 2003, infine nel 2013, ma non se n'è mai fatto nulla. Fino a un paio di anni fa, quando finalmente il Comune ha deciso di dismettere lo stabile della Cassa rurale. Sapevamo che il treno non sarebbe più passato, abbiamo acquistato l'immobile, che era ormai un rudere, e abbiamo presentato il progetto del nuovo supermercato. La struttura è sorta sul perimetro della vecchia, che non poteva essere recuperata. Era così cadente che i Vigili del Fuoco ci hanno fatto persino un'esercitazione prima che venisse abbattuta!».
L'acquisto risale all'ottobre 2024, a maggio 2025 sono iniziati i lavori e il 28 gennaio 2026 il nuovo negozio è stato finalmente inaugurato: circa 400 metri quadrati di superficie commerciale a cui se ne aggiungono duecento nel piano interrato, dedicati al magazzino. «La struttura è stata disegnata per integrarsi pienamente con il paesaggio circostante e con gli altri stabili che affacciano sulla piazza, per questo i mattoni e il legno. Per procedere abbiamo atteso il lasciapassare della Soprintendenza ai Beni culturali, perché dietro al supermercato c'è una vecchia casa di riposo con un'antica cappella, e la veduta d'insieme andava preservata, ma il progetto è piaciuto. Il negozio è perfettamente in armonia con il resto, bellissimo con le sue ampie vetrate che guardano nella piazza. L'illuminazione è studiata per renderlo visibile e dare luce quando fa buio. Che sia mattina o sia sera, è come se restituisse vitalità a questa piazza, che nei mesi di bassa stagione era poco frequentata. Adesso, a qualunque ora ci sono persone che fanno la spesa, che entrano ed escono dal negozio», racconta entusiasta la presidente.
In paesi come Tesero, piccole perle paesaggistiche ma poco popolate, il supermercato fornito dove arrivare in auto, anche da altre località, diventa un servizio essenziale per gli abitanti delle valli, che passando possono fermarsi a fare la spesa o a comprare un pranzo take-away. La nuova Coop assume dunque anche una funzione sociale, spiega Dal Sasso. «Tesero conta circa 3.000 abitanti, ma da quando ha aperto il nuovo punto vendita affacciato sulla strada statale la frequentazione è aumentata. Lavorando su orario continuato ci siamo avvicinati anche a chi lavora nei paesi vicini, penso a tante donne che al rientro dal lavoro si fermano per la spesa dell'ultimo minuto, per prendere il pane, la verdura, una cena al volo o un piatto pronto». Il valore del servizio offerto, continua la presidente della cooperativa, è stato chiaro da subito: «Coop ha aperto il 28 gennaio, giorno in cui passava la fiaccola olimpica in paese. Eravamo in tantissimi, affollati nella piazza, ma dopo il passaggio dei tedofori sono entrati tutti a fare la spesa. Questo episodio secondo me restituisce il senso della sua utilità».
Tutto parla di comunità in questo supermercato, anche i tetti. Sugli spioventi è stato sistemato un impianto fotovoltaico che fornisce parte dell'energia necessaria, e Coop ha aderito a una Comunità energetica (CER) per immettere nella rete comunitaria l'eventuale energia in eccesso, o acquistare quella che le occorre dagli altri produttori della CER, consumando così sempre energia pulita. Nel nuovo punto vendita, inoltre, è stato eliminato il settore non alimentare, con uno scopo ben preciso: «A Tesero esistono già piccoli negozi che vendono vari generi di consumo, come intimo, articoli di merceria, giocattoli e libreria, e subiscono la concorrenza dell'online. Insistere su questa tipologia di merce sarebbe stata un'inutile frammentazione dell'offerta. Scegliendo di concentrarci sul cibo, abbiamo scelto di essere al fianco delle piccole imprese commerciali della zona, che oggi faticano a rimanere in piedi in un mercato globalizzato. Fare cooperazione è anche questo».
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